"So che hai sofferto Ma non voglio che ti nasconda E' freddo e senza amore Non ti permetterò di essere negata
Calmandoti Ti farò sentire pura Fidati di me Puoi esserne sicura
Voglio riconciliare la violenza nel tuo cuore Voglio riconoscere che la tua bellezza non è solo una maschera Voglio esorcizzare i demoni del tuo passato Voglio soddisfare i desideri indischiusi (irrivelati) nel tuo cuore
Inganni i tuoi amanti Che sei maliziosa e divina Potresti essere una peccatrice Ma la tua innocenza è mia
Soddisfami Mostrami com'è fatto Fidati di me Tu sei l'unica"
"Così quella sera salii sul tetto di casa di Veronica- mia zia-e gurdando la luna….pensavo…e mi sfuggirono anche due lacrime. Quel gesto cambiò radicalmente la mia vita,conobbi J. Forse fu quello….o fu lui che mi aiutò a cambire e a combattere. Sembrava un 18enne,aveva delicati ricci candidi e dorati che incorniciavano il suo viso d’angelo,i suoi occhi azzurro ghiaccio erano poco più scuri della sua carnagione lattescente….alcune lentigini si posavano sulle guancie….era lo specchio della luna e legiadro nei movimenti dolci anche se automatici. In quel momento pensai davvero che fosse un angelo….mi guardò stranamente…come se fossi un alieno. Anche se saltava di tetto in tetto non mi stupii…anzi la trovai la cosa più normale del mondo…e come nia abitudine alzai la mano in segno di saluto e poi me la portai alle guance per asciugare le lacrime."
"Non riuscivo più a sorridere nè a piangere. Ero vuota,come se qualcuno avesse preso la mia anima. Stavo bene? Tutti la pensavano così,stavo bene. C'era un'universo parallelo,uno pieno di creature strane che volevano me,ma perchè? Ana stava bene.Dicevano così e appena mi giravo i mormorii sparivano. Quel giorno ero seduta ai piedi del solito albero,mi venne vicino. Mi stava guardando da lontano,sempre con frustrazione,rabbia e passione. Mi prese la mano e mi tolse una cuffietta dell'ipod. -So cosa provi,so quello che ti ha fatto,ma io non ti lascerò scappare,io ti voglio.-sussurrò e si allontanò verso J. corciandosi le maniche della felpa.Lo sfidava."